Cloud ASP.NET Developer Day 10/01/2013

Cloud ASP.NET Developer Day 10/01/2013

Giovedì 10 Gennaio presso il Microsoft Innovation Campus a Milano, si è svolto l’evento dedicato al Cloud e alle novità di ASP.NET 4.5 a cui ho partecipato. Hashtag della giornata #aspnetcloud (su twitter sono @ballerinifb)

 

La giornata si apre con una overview, a cura di Pietro Brambati, sulle caratteristiche di Windows Azure ed i suoi servizi in preview passando poi la parola agli speaker che andranno più nel dettaglio.

 

Mobile Services – Marco De sanctis

Questo servizio permette di gestire l’accesso ai dati, autenticazione e notifiche da dispositivi mobile tramite chiamate REST o SDK (disponibili per wp, win8, iOS).

Spicca particolarmente la facilità con cui è possibile implementare uno di questi servizi tramite le SDK dedicate. Pochissime righe di codice e siamo già pronti!

 

Azure Web Sites – Cristian Civera

Azure Web Sites è un servizio Cloud di Microsoft che permette di fare il deploy e gestire siti web non solo sviluppati in ASP.NET ma anche PHP, Classic ASP, etc.. Sono inoltre presenti vari template da cui è possibile fare il deploy direttamente dal portale di Azure tra cui troviamo: wordpress, phpbb, mediawiki.

Se utilizzate VS per sviluppare il vostro sito web, apprezzerete sicuramente la possibilità di aggiornare i file tramite la funzione Publish, questa si occupa autonomamente di verificare quali sono i file (o dll) da aggiornare e fare l’upload nel vostro spazio web. Sarà comunque possibile accedervi anche tramite FTP.

Azure Web Sites permette inoltre di scalare il proprio sito web in base alle risorse di cui abbiamo bisogno. Immaginate di avere un picco improvviso di traffico, tramite il pannello di Azure potrete con facilità aggiungere istanze e lasciare ad Azure il compito di bilanciarne il carico di lavoro.

Il servizio inoltre è gratis fino a 10 web site in ambiente condiviso (con qualche limitazione).

 

ASP.NET 4.5 – Daniele Bochicchio

Tra le novità di ASP.NET 4.5 troviamo:

  • Lazy Request
  • AntiXSS integrato nativamente
  • WebSocket
  • Bundling & minification
  • Model Binding
  • Webforms unobtrusive validation
  • OAuth authentication
  • Displaymode per MVC
  • Controller asincroni per MVC
  • WebApi
Alla fine della pagina troverete il link da cui scaricare gli esempi (comprensivi di codice) mostrati durante l’evento.

 

Cloud Services – Roberto Freato

I Cloud Services di Azure si dividono in 2 rami: Web Role e Worker Role.

I Worker Role vengono utilizzati per quei servizi che richiedono un lavoro in background, facciamo un esempio: possiamo pensare ad un servizio come Flickr che, una volta fatto l’upload di alcune foto dal sito web, queste vengono elaborate e ottimizzate per varie dimensioni e peso dal Worker role.

I Web Role, come ci indica il nome, li possiamo utilizzare per i nostri servizi web (website, webservice, webapi, wcf….), funzionano allo stesso modo dei Worker Role con in più IIS. Sono uno strumento simile ai WebSites con qualche caratteristica in più.

Pubblicare un servizio ASP.NET tramite Web Role è molto semplice, basterà creare su VS un Cloud Service e associargli un “role” ovvero il nostro progetto ASP.NET, configurare la pubblicazione tramite VS e dare OK. Del resto se ne occuperà Azure: creerà la macchina virtuale e farà partire il nostro servizio con IIS. Essendo sostanzialmente una VM, sarà possibile anche accedervi in remoto a differenza degli Azure Web Sites.

Stesso metodo di pubblicare è applicato per i Worker Role.

Quando parliamo di Cloud Services parliamo di servizi stateless. I dati salvati in locale sono volatili (se un’istanza viene cancellata, i dati in locale vengono persi), a tal proposito è possibile abbinare gli Azure Storage che ci mettono a disposizione Blob, Table e Queue. Quindi prestare attenzione quando vogliamo migrare una nostra applicazione su un Cloud Services.

 

Media Services – Vito Flavio Lorusso

I Media Services sono uno dei servizi in preview di Windows Azure. Permettono la distribuzione di formati multimediali codificati per il dispositivo che vogliamo servire.

Una volta eseguito l’upload di un file video sarà possibile codificarlo nei formati più utilizzati e distribuirlo per più piattaforme tra cui xbox, pc, mac, ios, android, etc..

Una nota importante, per far capire le potenzialità di questo servizio, è il fatto che è stato utilizzato per il live streaming delle Olimpiadi di Londra 2012. Un servizio sicuramente da provare per chiunque voglia addentrarsi nel mondo dei media service online.

 

Azure Storage – Roberto Freato

Oltre alle risorse sopra elencate, Azure ci mette a disposizione servizi altrettanto importati come gli Storage.Ci sono 3 tipi di storage: Blob, Table, Queue.

  • Blob che possiamo utilizzare per memorizzare file.
  • Table è uno storage strutturato dove possiamo salvare delle entità ed eseguire dei filtraggi. La possiamo vedere come una tabella nosql.
  • Queue insieme al Services Bus vanno a formare lo storage per gestire delle code. Un esempio può essere l’evasione dell’ordine da uno Store online:
    • Viene creato nello store un ordine ed inserito nella coda
    • Un altro servizio accede alla coda e mostra l’ordine da evadere

Questi servizi sono accessibili tramite REST o SDK ed offrono inoltre la possibilità di replicare i dati (in automatico) in un altro datacenter distante più di 500 miglia.

 

Conclusioni

Windows Azure offre alle aziende e agli sviluppatori una piattaforma semplice, immediata, flessibile e robusta per gestire i propri servizi in cloud

Vivido con i suoi servizi di RoomShop RateFinder fa un largo uso dei Worker Role e Web Role in quanto ci permettono di scalare con rapidità e semplicità in base al carico di lavoro che abbiamo. Questo si riflette sia sui costi, in quanto paghiamo per il reale utilizzo di cui abbiamo bisogno, sia sulla qualità del servizio che sarà sempre pronto e reattivo.

Non dobbiamo più configurare macchine virtuali, reti, backup, ridondanza dei dati etc. etc.. Tutto si gestisce tramite un semplice pannello di controllo web con configurazione step by step e, all’occorrenza, template già presenti da scegliere.

La flessibilità è data dal pagamento a consumo che permette a chiunque di iniziare la propria attività in cloud e pagare in base alla crescita del proprio servizio. La semplicità nel poter scalare il proprio servizio è sicuramente uno dei punti di forza di Windows Azure.

Windows Azure offre una prova gratuita dei suoi servizi (con qualche limitazione) per 90 giorni. Verrà richiesto l’inserimento della carta di credito che servirà solo come mezzo di identificazione, alla scadenza dei 90 giorni o dei servizi utilizzati non verrà prelevato niente dalla carta. Quindi perchè non provarlo? 🙂

 

ASPItalia ha inoltre messo online il materiale delle loro sessioni e lo potete trovare cliccando QUI

 

Infine vorrei ringraziare gli speaker presenti all’evento per la qualità delle sessioni proposte (in ordine di sessioni):

 

Ci vediamo al prossimo appuntamento del Community Days il 27-28 Febbraio !!!

Chi volesse scambiare qualche parere su Windows Azure può trovarmi su twitter @ballerinifb

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