Con Citrix la sanità è a portata di click: Il caso della AUSL 11 Empoli

Con Citrix la sanità è a portata di click: Il caso della AUSL 11 Empoli

Per ottenere migliori performance di servizio e una maggiore scalabilità in termini di amministrazione Ict l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Empoli ha avviato un progetto di virtualizzazione dei server e delle applicazioni adottando le soluzioni Citrix. Obiettivo finale: gestire al meglio il passaggio alla firma digitale e avviare la distribuzione delle applicazioni anche attraverso connessioni wi-fi.

Nel corso del 2009 l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Empoli ha deciso di rinnovare interamente la propria infrastruttura tecnologica effettuando una migrazione da una server farm di tipo tradizionale, dotata di risorse prevalentemente fisiche, a una più moderna, composta prevalentemente da server virtuali. Per ottenere tuttavia un maggiore rendimento dagli investimenti effettuati, l’azienda, che eroga servizi sanitari per 11 comuni in provincia di Firenze e 4 comuni in provincia di Pisa, ha deciso di avvalersi della versione più aggiornata delle soluzioni di distribuzione delle applicazioni di Citrix per centralizzare la gestione non solo di quelle già in uso, ma anche di quelle di nuova installazione.

“Il progetto di migrazione, che è stato avviato sulla base di un’esigenza di aggiornamento della tecnologia in uso, ci ha fornito l’occasione per rivisitare l’intera infrastruttura, spiega Roberto Morelli, responsabile tecnico del progetto per l’Azienda USL 11 di Empoli. Abbiamo quindi cercato di entrare nel merito dei servizi applicativi erogati per verificare l’esistenza o meno di un sistema alternativo per migliorare le performance e per ottenere maggiore scalabilità in termini di amministrazione delle applicazioni da un punto di vista strettamente ICT.”

“Il primo step è consistito nella migrazione da una versione di Citrix risalente a circa cinque anni prima, Citrix Metaframe Xp 1.0, all’ultima versione disponibile per la piattaforma Windows 2003 che è XenApp 5.0, aggiunge Paolo Ciccioni di Vivido, società partner di Citrix. Il nostro apporto è consistito nell’affiancare l’Asl nella creazione di una farm composta sia da server fisici che virtuali. Come avviene solitamente, abbiamo cercato di ricreare le condizioni per “la messa in parallelo” delle due server farm, evitando “fermi macchina” e agevolando il passaggio graduale e il più trasparente possibile da un centro all’altro. La vecchia farm, in corso di smantellamento, comprendeva otto server fisici e tre virtuali mentre nella nuova siamo andati a implementare 7 server fisici e 17 virtuali. All’interno di questa migrazione tecnologica, abbiamo supportato l’Ausl nel raggiungimento dell’obiettivo più importante: la centralizzazione delle applicazioni in vista della standardizzazione della postazione aziendale.”

Application server più leggeri

Il progetto, che si è concluso a fine 2010, ha preso avvio con l’introduzione dell’ultima release disponibile degli application server Xenapp di Citrix. “La scelta è ricaduta nuovamente su Citrix in quanto tale tecnologia garantisce ad oggi il più elevato livello di modularità e di trasparenza. Non è stato infatti necessario dover installare su ogni application server tutti gli applicativi, diversamente da come avvenuto per la vecchia server farm. In questo modo, precisa Roberto Morelli, siamo riusciti ad evitare l’insorgenza di problemi di coesistenza all’interno dell’application server degli applicativi legacy e di terze parti.”

L’utilizzo della tecnologia XenApp di Citrix ha permesso invece all’ Asl di Empoli di creare delle bolle applicative isolate e indipendenti tra loro. “In questo modo abbiamo reso più leggeri gli application server pur mantenendo la capacità di aggiornamento delle applicazioni grazie a Citrix Streaming Profiler, un applicazione indipendente che permette di creare delle versioni “streamed” per gli utenti finali di applicazioni Windows. Lo scopo per cui abbiamo adottato la tecnologia Citrix, Metaframe dal 2004 e XenApp oggi, è stato quello di poter facilmente centralizzare la sfera applicativa per ottenere migliori performance sia per applicazioni client server, sia per applicazione web.”

La standardizzazione della postazione aziendale

Un beneficio importante ottenuto dallo staff It dell’Ausl, che conta di smantellare la vecchia server farm nel giro dei prossimi due mesi, è stata la standardizzazione della postazione aziendale.

“In passato nel momento in cui una postazione aziendale non funzionava, di fatto si veniva a bloccare il servizio: ciò si verificava perché il software installato non era utilizzabile in maniera rapida o immediata su un’altra postazione. Con Citrix, puntualizza Morelli, tale inconveniente non si verifica: se l’utente è abilitato all’utilizzo di una certa applicazione il fatto di non poter disporre di una determinata postazione aziendale non gli procura alcun danno dal momento che può utilizzare quella del collega oppure una d’emergenza.”

La standardizzazione lato client ottenuta in questo modo fa sì che i pc siano completamente interscambiabili. Questa caratteristica, a sua volta, consente all’Asl di ottenere un altro importante beneficio ovvero quello di poter allungare il ciclo di vita della postazione. “Se ad esempio, si installano su una postazione client server tutti gli applicativi attualmente in uso, le risorse macchine saranno tutte impegnate nel giro di breve e in ogni caso la struttura tenderà ad assorbire un numero sempre maggiore di risorse. Anche in questo caso Citrix ci è stata d’aiuto: fino a quando avrò un client Citrix potrò sempre distribuire presso le postazioni aziendali anche quel software che non potrei di fatto installare fisicamente su una macchina per incompatibilità sistemistica.”

Attualmente l’azienda può contare su 2000 postazioni utente fisse e circa 250 portatili. Su ognuna di queste postazioni è installato un client Citrix. “Mediamente circa 800 utenti ogni giorno si collegano a Citrix: il picco più elevato di 360 – 380 utenti in sessioni contemporanee si registra dalle ore 11 alle ore 14.”

Via libera a smart card, firma digitale e wi-fi

La sfida futura per l’Asl di Empoli è quella di incrementare sempre più la qualità del servizio erogato agli utenti, sia quelli interni sia quelli esterni, in linea con i nuovi requisiti che spingono tutta la sanità italiana verso una maggiore digitalizzazione. Nel corso del 2011, infatti, i software in uso presso le strutture sanitarie richiederanno all’operatore sanitario di firmare digitalmente tutti i referti di sua competenza. Ci sarà pertanto bisogno di lettori di smart card che contengano il certificato digitale.

“Attualmente stiamo testando l’utilizzo della smart card tramite l’infrastruttura Citrix, afferma Morelli. Il testing in particolare investe il software che va a gestire la firma digitale sui referti di laboratorio. In pratica l’operatore inserendo la smart card in un dispositivo che è situato a livello locale può accedere grazie all’infrastruttura Citrix alle applicazioni centralizzate a sua disposizione. Con questo progetto abbiamo inoltre colto l’opportunità per rendere le postazioni indipendenti anche dagli apparecchi elettromedicali di bassa scala. Stiamo testando ad esempio la possibilità di effettuare tramite Citrix la lettura degli holter, dispositivi che misurano la pressioni sanguigna e i battiti cardiaci del paziente. L’applicazione che si fa carico di registrare queste informazioni è essa stessa centralizzata su Citrix sebbene il dispositivo continui ad essere configurato e collegato alla postazione locale.”

Ormai già da un anno invece, circa 300 monitor situati presso ciascun posto letto in alcuni reparti dell’ospedale di Empoli sono configurati in maniera tale da utilizzare Citrix per veicolare i dati del paziente integrati con il software del Sistema Informativo Ospedaliero. Durante il giro di visite quotidiano, tramite smart card e Pin, l’operatore può così accedere direttamente alla procedura che gestisce la cartella clinica del paziente. “Attualmente stiamo prendendo in considerazione un’altra possibilità che è quella di utilizzare l’infrastruttura wireless con dei dispositivi che vanno dal notebook al palmare. I monitor posto letto in tal caso potrebbe restare ad uso del paziente per finalità ricreative, mentre il medico potrebbe accedere agli applicativi tramite notebook via collegamento wi-fi. Utilizzando tale connessione per lanciare le applicazioni, sempre distribuite tramite tecnologia Citrix, il tempo necessario per passare dalla cartella clinica di paziente ad un altro, potrà infatti essere ulteriormente abbattuto.”

Ausl 11 Empoli

L’Azienda Unità Sanitaria Locale 11 di Empoli svolge la funzione pubblica di tutela e promozione della salute, gestendo una rete integrata di servizi sanitari di prevenzione, cura e riabilitazione e una rete di servizi sociali in ambito ospedaliero, ambulatoriale e domiciliare.

L’Azienda persegue, inoltre, la formazione professionale dei profili di area sanitaria, sociale e della prevenzione e l’aggiornamento professionale del personale dipendente e convenzionato, rispondendo anche alle esigenze di formazione di altri Enti, Società ed Associazioni.

La popolazione totale assistita dall’Azienda, è pari a circa 235.864 abitanti di cui il 21.7% ultra65enni e l’8,5% di stranieri residente su un territorio di oltre 900 Kmq. Il bacino di utenza comprende 15 comuni: 11 comuni in provincia di Firenze, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci, e 4 comuni in provincia di Pisa Castelfranco di Sotto, Montopoli in Valdarno, San Miniato e Santa Croce Sull’Arno.

L’Azienda comprende anche un Presidio Ospedaliero articolato in 4 sedi: “Santa Verdiana” (Castelfiorentino), “San Giuseppe” (Empoli – via Boccaccio n. 16 blocco A, B, C, D e n. 20 blocco H), “San Pietro Igneo” (Fucecchio), “Degli Infermi” (San Miniato).

Caratteristiche dell’infrastruttura di rete:

Centro stella dotato di SDH 155M presso la sede centrale Amministrativa in Via dei Cappuccini ad Empoli a cui sono collegate oltre 25 sedi distrettuali o equiparabili con numero di postazioni superiori alle 10 unità con collegamento DATAWAN 2M.

Polo Ospedaliero principale di Viale Boccaccio costituito da 7 strutture di nuova e vecchia costituzione interconnesse con collegamenti in fibra. Ospita oltre 500 postazioni di lavoro ed è dotato di collegamento a 34M con il centro stella.

4 Ospedali sul territorio dotati di collegamenti DATAWAN 2M separati sia con il centro stella che con il Presidio Ospedaliero di Empoli.

Infrastruttura in fase di migrazione al progetto RTRT3

Link allo stesso articolo sul sito Citrix: www.citrix.it/SpecialCases/referencesPopup.asp?rID=58

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