Dalle idee al Biz, ecco il Business Model Canvas

Dalle idee al Biz, ecco il Business Model Canvas

Questo post è dedicato a chi, come noi, non può lamentarsi di scarsa generazione di idee ed è alla continua ricerca della case study di successo.

Ebbene si, il nostro mondo, quello dell’informatica,  vanta di una grandissima percentuale di passione, quanti di noi hanno iniziato per gioco o svago?

Quanti però sono risuciti a far si che la propria idea si trasformasse in un successo e quanti invece, pur avendo idee apparentemente valide, non sono risuciti ad avere una risposta proporzionale all’impegno dedicato?

Il nostro tempo libero non è mai sufficientemente abbastanza per dare seguito a tutto ciò che vorremmo fare, come possiamo quindi concentrare la giusta energia a quelle che veramente hanno più chance rispetto ad altre?

Flavio Menzani (@flaviomenzani), il nostro financial controller in Vivido, ci parla di uno strumento semplice quanto potente, il Business Model Canvas

 

– Ciao Flavio, è grazie ad un caffè che passeggiando vicino alla tua scrivania non ho potuto non notare quel simpatico schema che avevi davanti. Business Model Canvas, che cosa è?

Ciao Luca, il Business Model Canvas non è altro che un modo veloce, ma ben organizzato,  per testare un’idea e valutare se può affrontare il mercato. Dato che la stesura di un vero e proprio business plan è molto laboriosa e dettagliata, conviene prima di tutto capire se il gioco vale la candela, con questo è chiaro che il Canvas non sostituisce il BP semmai lo precede.

Molto brevemente il Business Model Canvas suddivide il percorso di creazione dell’impresa in nove sezioni, che di fatto sono state individuate come passaggi fondamentali, contrapponendole graficamente  in modo che si attivi un flusso di dati e idee agevolato dall’utilizzo di post-it, rendendo il lavoro molto dinamico ed anche divertente.

E’ sorprendente come si riesca a rimanere concentrati quando si ha tutto il processo davanti agli occhi e soprattutto si arriva velocemente a battezzare o a cestinare un’idea.

 

-La tecnica di cui parli è dedicata anche per chi, come molti, si dilettano nel proprio tempo libero allo sviluppo delle proprie idee? Per esempio, se avessi in mente la realizzazione di una nuova app “rivoluzionaria”?

A questa domanda rispondo secco, secondo me va bene per tutto, anche per organizzare il proprio bilancio familiare, forse esagero ma in fondo non tanto. In quanto alla realizzazione di una app, se pensi di dover ricavare un profitto direi che non ne puoi fare a meno.

 

– Flavio quindi il Business Model Canvas è veramente alla portata di tutti?

E’ più facile di quello che ci si può immaginare, pensa che per testare un’idea di espansione dell’attività di mia moglie lo abbiamo montato in salotto e ogni tanto è nostro figlio a farsi venire delle idee e a spostare i post-it, in genere aumentando i costi 🙂

business model at home

 

– Di cosa abbiamo bisogno per iniziare, come consigli di muovere i primi passi?

Una lavagna, un nastro stretto colorato e tanti post-it. Poi trovi tanti tutorial in rete, basta davvero un pò di impegno per capire i “fondamentali”, è proprio questo l’aspetto positivo; non hai bisogno di un master per inquadrare la tua idea e per capire quando i ricavi sono superiori ai costi

 

– Hai del materiale online da consigliare a chi ha intenizone di iniziare ad approfondire questo argomento?

Esiste davvero tanto materiale in online, comunque consiglierei di partire da www.businessmodelcanvas.it

 

Grazie davvero Flavio, penso che con questa intervista – per quanto breve – possa essere davvero illuminante e decisiva per tutti i makers

Convinto di dar seguito ad altri articoli su questo tema speriamo di avervi incuriosito e magari di ricevere un vostro commento proprio su questo post

 

Enregia per le idee a tutti

 

UX Designer for passion & Team Leader @Vivido Srl. Life is too short for learn all.. why not combine our knowledge?

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