DotNetCampus 2013 ..a voi la parola – Parte 1

DotNetCampus 2013 ..a voi la parola – Parte 1

Sono 3 anni che seguiamo il DotNetCampus e abbiamo avuto il piacere di vedere come si è evoluto nel tempo fino alla più recente edizione che si è tenuta all’università di Roma Tre sabato 13 Aprile.

Questo è stato un’evento “pieno zeppo” di sessioni, fortuna che con Pietro Vaccarello (aka @pietro1861) eravamo in due di Vivido a poterlo seguire e a dividerci i vari contenuti -una delle fortune di essere parte di un Team 🙂 –

Dato che immaginiamo che il network presenterà tanti articoli che godranno di attenzione sui singoli talk abbiamo pensato di poter saziare la vostra curiosità pubblicando due post (domani seguirà la seconda parte) che contengono varie interviste fatte ai protagonisti (speaker e non) del DotNetCampus!

In questa prima parte interviste a:

  • Marco Dal Pino
  • Matteo Pagani
  • Francesco Baldassarri

 

Francesco Baldassarri aka @francesco_1985 – Italian Community Manager presso Intel Corporation

Domanda: E’ un dato di fatto che l’interazione uomo-macchina con l’introduzione dei sensori sui device sia profondamente mutata. Credo si possa parlare appunto di “esperienza cognitiva”. Siamo a conoscenza dell’attenzione che Intel sta da vario tempo ponendo su questi aspetti. Con che strumenti in particolare?

Risposta:
Gli attuali Ultrabook, presentano un’ampia gamma di sensori: gps, giroscopio, accelerometro, sensore di luminosità, e con grande probabilità a partire dal 2015 anche quello di profondità. La community Intel Developer Zone già da tempo ne incoraggia l’uso con articoli, tutorial, approfondimenti e librerie. Sarebbe un’occasione persa avere uno strumento così potente ed usarlo come un semplice PC.
Particolare attenzione stiamo ponendo adesso, sul Perceptual Computing ossia l’interazione col Device via gesture e/o movimenti più complessi perché proprio liberando l’utente dal vincolo della postazione si può parlare di Natural User Experience.
E per poter favorire questa trasformazione si devono tenere d’occhio i consumi. Proprio a tale scopo Intel mette a disposizione lo Energy Checker SDK: applicazioni che diano il massimo con il minimo consumo di energia (green software)

 

Matteo Pagani aka @qmatteoq – Windows Phone Development MVP and Sofware Engineer at Funambol

Domanda: Windowsphone 7.8 e Windowsphone 8 sono in parallelo le due versioni di cui oggi chiunque voglia sviluppare su questa piattaforma tiene conto. Sappiamo che prima o poi ci sarà una rottura che porterà gli sviluppatori a lasciare lo sviluppo Windows Phone 7.8… Matteo quale è la tua previsione a riguardo e cosa consigli  a tutti i Devs?

Risposta:
E’ vero, sappiamo che prima o poi questo accadrà, è altrettanto vero che ancora ci sarà del tempo prima che gli sviluppatori possano “permettersi” di abbandonare lo sviluppo sul 7.8. Molto dipende dalla strategia che si vuole adottare oltre che ovviamente alle caratteristiche dell’app che pregiudicano lo sviluppo per l’ultima versione del sistema (sensori particolari come NFC piuttosto che Speech API e etc..). Ancora il grosso dei device diffusi hanno on board Windows Phone 7.8 e sarebbe dunque una scelta sbagliata, per chi ha già un app presente su qualche device 7.8, quella di non supportare più questa versione.. consiglio quindi far “vivere” entrambe le versioni limitandosi ad escludere per la 7.8 solo quelle caratteristiche che richiedono l’utilizzo di una feature che non è presente per questa versione.

Domanda: In Windows Phone 8 è stato introdotto il supporto a SQL Lite oltre ad aver mantenuto, ovviamente, quello a SQL CE. Che vantaggi ci sono per lo sviluppatore? E’ stata apportata , che tu sappia, qualche modifica al core di Windows Phone per gestire l’accesso ai dati?

Risposta:
SQL CE è ancora disponibile in Windows Phone 8, ma la tecnologia suggerita da Microsoft è SQL Lite che essendo supportato anche in Windows 8 ci permeterrebbe di aumentare la quantità di codice compatibile. Si tratta infatti di un engine cross-platform che ci da la possibilità di usare la stessa base di dati su altre piattaforme. Senza dubbio, essendo un porting in codice nativo, le performance risultano essere superiori rispetto a quelle di SQL CE ma si va incontro ad una serie di svantaggi tra cui l’obbligo di scrivere delle query native perdendo così la comodità di sfruttare Linq to SQL. Comunque è un processo in continua evoluzione e presto, credo, si vedranno dei miglioramenti.
Per gestire l’accesso ai dati non è stata apportata nessuna modifica in particolare al core di Windows Phone.

 

Marco Dal Pino aka @marcodalpinoNokia Developer Champion, Freelance Consultant, passionate .NET Developer, Mobile and Embedded Application dev

Domanda: In questa sessione del Campus terrai un talk in cui ci mostrerai come una applicazione desktop business oriented possa trarre dei vantaggi dall’uso dei sensori e perché no delle gesture. Dal punto di visto dello sviluppatore che c’è in te, cosa vedi all’orizzonte?

Risposta:
Sicuramente si tratta di un settore molto interessante, che però ad adesso non ha ancora subito l’impennata che ci si auspicava. Guardandomi in giro, non sono ancora riuscito a trovare una qualche implementazione concreta e/o convincente: finché si rimane confinati alla demo e/o all’esempietto didattico non si potrà fare il salto sperato e non si riusciranno a capire fino in fondo i vantaggi delle tecnologie “sensoriali”. Bisognerebbe innanzi cominciare a stabilire limiti ed obiettivi che siano però realmente concreti. Ad esempio, si sente adesso parlare parecchio di Perceptual Computing e di eventi guidati dalle gesture: certamente un’evoluzione di quello che già Microsoft ci fa vedere da qualche anno con la Kinect. Per chiudere, la tecnologia c’è, sfruttiamola.

 

 

UX Designer for passion & Team Leader @Vivido Srl. Life is too short for learn all.. why not combine our knowledge?

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