DotNetCampus 2013 ..a voi la parola – Parte 2

DotNetCampus 2013 ..a voi la parola – Parte 2

Un pò in ritardo rispetto ai tempi previsti, eccovi l’attesissima seconda parte del post-intervista. Gli argomenti da cui poter trarre spunto sono stati davvero tantissimi ed in questa seconda parte abbiamo deciso di dedicarci alle tecnologie emergenti, leggi come “quelle che ci sono di già e che ad adesso usano davvero in pochi”. Discuteremo di NFC, Entity Framework, Speech API in Windows Phone 8 ed In-App Purchase insieme a

  • Daniele Bochicchio
  • Massimo Bonanni
  • Lorenzo Barbieri
  • Tiziano Cacioppolini
  • Marco Minerva

Daniele Bochicchio aka @dbochicchio – Microsoft Regional Director. @aspnet MVP. web ninja. XAML & @windowsphone lover. Author and speaker. Editor @aspitalia. SW architect @icubedsrl

Domanda: Sempre più device WP8 di fascia media (vedi Lumia 620) stanno integrando il chip NFC. Quello che ci pare di intuire è un futuro in cui si potrà fare davvero tanto sfruttando il contatto: pagare al bar, comprare i biglietti del bus.. Però mi pare che allo stato attuale sia ancora una tecnologia troppo giovane. Quanto pensi che sia conveniente ad oggi cominciare a sviluppare delle app commerciali che sfruttino questa tecnologia? Abbiamo a disposizione uno standard ben definito?

NFC è una delle tecnologie a più alto potenziale nel campo consumer, perché abilita scenari molto interessanti, dove i device possono essere messi in contatto tra loro o con oggetti di tutti i tipi. Oggetti che per natura non sono smart, come un caricatore wireless, possono integrarsi al meglio nella esperienza, aumentando la produttività. Si possono aprire le porte con NFC, scambiarsi un contatto, fare il pairing con un dispositivo bluetooth, oppure lanciare la riproduzione di un album musicale. La tecnologia è giovane e gli standard in fase di definizione, per cui, oggi, è difficile trovare un uso pervasivo di NFC. In futuro, però, è probabile che NFC arrivi a favorire operazioni che oggi richiedono tempo, come i pagamenti, grazie al fatto che c’è comunque un’azione di contatto da fare (quindi su base volontaria da parte dell’utente), che è però soltanto l’inizio di una normalissima conversazione tra un device e un altro.

Sviluppare app oggi può essere un buon modo per non trovarsi impreparati quando la tecnologia sarà ufficialmente disponibile.

 

Massimo Bonanni aka @massimobonanni – .NET Senior Developer, UG Lead e fondatore di @DomusDotNet

Domanda: Le Speech API, un must per chiunque voglia realizzare app per scalare le classifiche e vincere i futuri contest?

No, oggi non è un requisito fondamentale per una app di qualità ma potrebbe esserlo in futuro.. L’importante è che quando uno sviluppatore decide di implementare questa feature lo faccia per intero (ndr – che vocalmente sia gestibile tutta l’applicazione) e non dar luogo (cosa che succede spesso) a mezze integrazioni che prevedono l’innesco di una funzionalità da comando vocale ma che al tempo stesso obbligano l’utente ad un interazione touch per terminare l’azione.

 

Lorenzo Barbieri aka @_geniodelmale – Microsoft Technical Evangelist, Windows 8 & Windows Phone Champ

Domanda: Guadagnare con le app Win8 e WP8: si è visto che cercare di monetizzare la propria app, aggiungendo gli advertises rilasciati dal PubCenter non risulta essere ad adesso una scelta vincente, visto la pochezza di inserzionisti in lingua italiana. Pensi che switchare ad un modello di in-app purchase possa essere una scelta migliore?

Premesso che le due scelte non sono alternative ma possono integrarsi, i guadagni della pubblicità dipendono molto dal periodo e soprattutto dal mercato in cui viene proposta l’applicazione. Per quanto riguarda l’in-app purchase si può fare su app che offrono servizi o contenuti ‘sensati’, non è la soluzione per tutti i mali, ma sicuramente è un’ottima opportunità per moltissime app. Un consiglio è quello di pensare all’uso di più provider di pubblicità, includendo anche servizi come AdDuplex per pubblicizzare l’app all’interno di altre app, e pensare a come estenderla con funzionalità premium.

Stessa cosa abbiamo chiesto, per avere un altro punto di vista, a Tiziano Cacioppolini aka @DiAbLoxx83 – Web and software developer :

Ad oggi ho sempre ritenuto che la scelta migliore per monetizzare le proprie applicazioni, sia quella di metterle a pagamento. Il motivo principale è infatti che il PubCenter non permette allo sviluppatore di avere un ricavo adeguato al servizio che viene offerto e questo problema è maggiormente evidenziato nella nostra Nazione.
Fortunatamente con Windows Phone 8 e Win8/RT è stata aggiunta la possibilità di utilizzare il modello di in-app purchase per venire incontro a questa esigenza. Ora è possibile farsi visibilità con un’applicazione free ed avere una controparte di ricavo attraverso la vendita di un surplus all’interno di questa. Sicuramente nei prossimi aggiornamenti molte apps, si convertiranno a questo modello di rendimento.


Marco Minerva aka @marcominerva – Fondatore della community @dotnettoscana
Domanda: Una volta che abbiamo sviluppato un’applicazione Windows Form con base di dati mappata su Entity Framework quanto è difficile passare ad una view ASP classic? E ad una ASP MVC?


La parte di accesso ai dati vera e propria rimane invariata, quello che cambia è il modo in cui tali dati sono consumati. Con ASP .NET classico, infatti, abbiamo un sistema di binding simile (almeno concettualmente) a quello usato nelle Windows Forms, quindi il passaggio dovrebbe essere abbastanza indolore. Al contrario, se lavoriamo con ASP .NET MVC non abbiamo il concetto di Data Binding come nelle altre piattaforme, ma sta a noi recuperare i dati, inserirli in un modello e passarli ad una View, che si dovrà occupare di mostrarli e gestirli. In conclusione, quindi, passando da Windows Forms a ASP .NET MVC c’è sicuramente del lavoro in più, proprio perché il pattern di programmazione è diverso, e quindi si devono affrontare problemi differenti rispetti a quelli tipici delle Windows Forms.



7 commenti

  • Ottimo post, grandi personaggi !!!
    Consiglio a tutti i dev. di seguire su twitter queste persone e perché no , al prossimo evento partecipate tutti per arricchire la vostra cultura informatica !!!
    Grandi!

    dovellonsky Reply
  • Condivido pienamente il pensiero di Domenico e spero prima o poi di conoscervi di persona!

    Enrico Sberlati Reply
  • Sono diversi anni che partecipo al .NET Campus e ogni volta torno a casa con tante idee in testa e tanta voglia di fare! Il merito di questa sensazione è degli speaker sempre di altissimo livello e degli argomenti trattati.

    Giuseppe Reply
  • Grazie di cuore è stata una bellissima giornata: piena di amici, tanta tecnologia e nuove opportunità.

    Tiziano Cacioppolini Reply
  • Esperienza davvero bella con persone splendide e preparatissime. E’ stata la mia prima volta e consiglio davvero a tutti di fare un click sul “Follow” delle persone sopracitate 🙂 Sicuramente ne saprete di più 😛

    Vito Reply
  • Grande evento, grandi personaggi, dal punto di vista umano e tecnico. .NET Campus è imperdibile, non fatelo MAI, davvero. Spero di esserci per la prossima edizione. Continuate così, ragazzi, siete i migliori!!!

    Igor Damiani Reply
  • Luca e Pietro hanno veramente compreso qual è lo spirito di Community, e spero che continuino su questa strada 🙂 Grandi ragazzi!

    Marco Minerva Reply

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