Uno sguardo a quelli bravi – User eXperience a confronto

Uno sguardo a quelli bravi – User eXperience a confronto

In tutti i libri e in tutte le guide lette sulla User eXperience, non ho mai trovato degli esempi reali sui quali venivano applicate tutte le regole lette per una buona esperienza utente, nè tantomeno un confronto.

Con l’intento di approfondire l’argomento in questione, assieme al mio collega Luca (con cui è nata l’idea per questo laboratorio) abbiamo deciso di vedere come gli “esperti” rendono le proprie applicazioni così valide 🙂

Abbiamo così scelto un’applicazione sulla quale è stato fatto un apposito studio per la UX: Foursquare !


Per rendere il nostro laboratorio ancora più interessante e approfondito, abbiamo scelto di effettuare il nostro studio su due piattaforme diverse: Android e Windows Phone 7.
I due sistemi operativi hanno già di per se una User Interface ed una personalità d’uso completamente differente l’un l’altro, quindi anche le applicazioni differiranno molto fra di loro.

Come in un qualsiasi buon test di UX, prima di cominciare abbiamo descritto mnemonicamente le funzionalità che l’applicazione offre.

Una volta completata questa operazione, siamo passati al test di usabilità:
questo test consiste nell’usare l’applicazione mentre una persona ci chiede di fare le operazioni descritte al passo precedente. La stessa persona che fa le domande cercherà di capire se è facile trovare queste informazioni/funzionalità al fine di decretare l’usabilità dell’applicazione. Inutile dire che l’interrogato deve avere una conoscenza minima o nulla del programma da analizzare.
Per riuscire in questo test, io e Luca ci siamo scambiati i terminali, così che io ho utilizzato Windows Phone mentre Luca ha utilizzato Android.

Ma prima di tutto ciò, pausa cornetto alla nutella 🙂

Dopo la merenda, ho cominciato io prendendo il telefono di Luca ed aprendo l’applicazione  rispondendo alle richieste di Luca, poi ci siamo scambiati ruolo.

Test di Usabilità – ecco i nostri risultati:

Ecco qua una tabella riassuntiva delle funzionalità contenente i risultati dei nostri test:

Funzionalità Windows Phone Android
ricerca posti limitrofi suddivisi per tipologia Andrea ha apprezzato che la prima informazione mostrata dall’applicazinoe era proprio composta dai posti limitrofi, col tasto ricerca e aggiorna posti in alto a destra dell’interfaccia è stata un po’ difficile da trovare, non è molto intuitivo cominciare con questa funzionalità un po’ avanzata. Per chi non lo sapesse si trova nella sezione Esplora e cliccando nella casella di ricerca si apre una una finestra nella quale puoi selezionare la categoria.
check-in (fast/standard) Associare l’icona del check-in raffigurata con una V all’azione non è stata cosi immediata, soprattutto perchè ci sono due tasti con la stessa V, uno per il check-in semplice ed un altro leggermente differente per il fast check-in Il tasto check-in è impossibile non vederlo, ma la ricerca per nome del luogo desiderato ha tirato fuori troppi risultati. E’ un po’ fuorviante a volte dover scegliere fra una lista bella lunga di posti.
condivisione del check-in (foto e social) Apprezzato il fatto di aver messo sullo stesso livello le 3 condivisioni (4sq, twitter e fb). Intuitiva invece la casella “Cosa stai facendo?”. Apprezzata la possibilità di cancellare il check-in (magari fatto per errore) e il commento in basso che è stato reso subito disponibile.
liste attività L’utente si aspettava correttamente la lista attività sotto il profilo ma non riusciva a vederla, l’icona ed il testo che l’associ non sono intuitivi La consultazione delle liste di attività e l’aggiunta alla lista è abbastanza intuitiva e non troppo “pericolosa” per chi non conosce questa funzionalità
consultazione della classifica Avendo già provato il menù principale dell’applicazione, Andrea è andato a colpo diretto sulla sezione “io” del componente Panorama ed ha cliccato sulle immagini In un primo approccio con il programma, Luca aveva già trovato la classifica settimanale, ma facendo altre operazioni, si è scordato la sua collocazione. Sulla pagina del profilo vi sono 6 tasti che permettono l’utente di accedere ad altre informazioni, ma data forse la quantità di tasti (di solito più di 4 o 5 non sono consigliabili) e le descrizioni non azzeccate al 100 % (visto che il pulsante per aprire la classifica e la descrizione delle majorship si chiama “Statistiche), Luca non è riuscito a ritrovare la funzionalità
consultazione della lista amici C’è stata un po’ di confusione, Andrea non sapeva se cliccare nella sezione “amici” direttamente dal menù principale o se accederci dal profilo (dalla sezione “io” dunque). In realtà doveva passare dal profilo per avere la stessa informazione dell’App Android, però è stata apprezzata la parte più “social” della sezione legata al menu principale che suddivideva gli amici in ordine di lontananza e di attività Trovata subito all’interno del profilo sul tasto Amici.
Interessante che dia subito il numero totale di amici senza dover aprire la maschera.
aggiunta di un’amico funzionalità trovata facilmente nell’application bar senza problemi
pagine di  interesse Andrea ha cercato questa funzionalità navigando un po’ tutto il menù per poi arrivare alla conclusione “Le pagine di interesse non ci sono!” funzionalità non disponibile su Windows Phone, ma abbastanza intuibile anche per chi non l’ha mai usata.
Generale Bene, il tasto hardware per tornare indietro Bene, il tasto hardware per tornare indietro

User Interface – le nostre considerazioni sull’impostazione delle interfacce utente

A livello di User Interface, ci siamo concentrati su tre sezioni principali:
– Generale
– Check-in
– Luogo

In Generale, su Android viene dedicato uno spazio in alto per le principali operazioni, ovvero il Check-in, il refresh dei dati, l’apertura delle notifiche e la navigazione fra le tre schede (Amici, Esplora, Io), al contrario di Windows Phone che dedica la totalità dello spazio all’informazione della sezione, a scapito però di un minor orientamento.

Per quanto riguarda il Check-in, l’interfaccia sui due dispositivi è molto simile, in quanto i controlli sono organizzati allo stesso modo in termine di sequenza:
– Luogo dove stiamo per fare il check-in
– Testo opzionale
– Foto opzionale
– Scelta dei social network per la condivisione


La differenza sostanziale sta nel fatto che WP7 apre in primis le informazioni sul luogo selezionato, con possibilità diretta di fare il check-in senza l’inserimento delle informazioni aggiuntive dedicate nella sezione del check-in classico (un operazione che può tornare utile a chi ha poco tempo per usare l’app!).

 

Per quanto riguarda i luoghi invece, WP7 offre un’anteprima della mappa, mentre Android lascia all’utente la scelta se aprirla oppure no.

Come potete notare, Android dà molta rilevanza alle foto degli altri utenti, visualizzando le ultime tre e permettendo all’utente di aprirle tutte, mentre su WP7 siamo costretti a fare un passaggio in più. L’applicazione in WP7 da molta piu priorità alla mappa.
Inoltre Android dà più visibilità ai consigli degli altri utenti (come per le foto) mentre WP7 si limita a mettere un contatore che differenzia anche i consigli dai propri amici da quelli dagli altri utenti.

Il fatto di mettere la mappa in alto è una scelta che non condividiamo, in quanto se apri il luogo perchè ci sei e vuoi fare il check-in è poco importante far vedere dov’è, se invece stai cercando un luogo dove mangiare (per esempio) prima di sapere in che via si trova, l’utente (secondo noi) preferisce prima sapere i giudizi e magari vedere qualche foto.

Architettura dell’informazione – le nostre considerazioni

Il pregio di WP7 invece è che le informazioni sono tutte concentrate e, anche se ci sono meno informazioni a colpo d’occhio, l’utente è libero di scegliere l’ordine di consultazione. Su Android invece le informazioni sono disposte in un solo ordine e per saltare da una sezione all’altra (dalla mappa ai consigli) devi scrollare la schermata e saltare le sezioni intermedie.

Possiamo inoltre dire che WP7 mostra all’utente meno scelte  però imposta il menù con un browsing orizzontale e la prima sezione che apre è subito quella dei luoghi limitrofi sui quali è possibile fare il check-in.
Android invece mostra più scelte in un menù statico che permette l’accesso diretto alle sezioni, facendo presente il nome della scheda sulla quale è l’utente per evitare possibili disorientamenti cosa che nei test di usabilità è avvenuta sull’app di Windows Phone.

Pensiamo che la gradevolezza dell’esperienza di foursqare per Windows Phone sia dovuta proprio a questo fatto, ovvero che l’utente venga spinto a esplorare l’applicazione appena scaricata tramite una serie di slide con cui viene “conquistato” grazie alle animazioni scaturite da questa gesture.

Accessibilità – è stata dura ma vi stupiremo 🙂

La parte di selezione del social network sul quale condividere il check-in è migliore su WP7 perchè mette alla pari la condivisione su Foursquare con quella di Twitter e Facebook. Attenzione però ai colori ! I pulsanti presenti sulla maschera di WP7 si colorano di verde nel caso di condivisione abilitata e di nero se disabilitati. Un noto problema dei daltonici è distinguere il verde come rosso, quindi, in questo caso, segnalare come abilitato con il colore rosso può fuorviare l’utente daltonico. Su Android invece si interpreta l’abilitazione o disabilitazione dei social network in quanto se abilitato, il tasto diventa colorato, in caso contrario il colore del tasto si avvicina a quello dello sfondo. Quindi utilizzare un colore di spicco sulla pagina solo per evidenziare l’attivazione del pulsante, ma non la sua disattivazione.

Infine un piccolo test

Abbiamo contato i passi che ci vogliono per conoscere l’informazione del totale badge raggiunti partendo dalla maschera principale che si apre al lancio del programma.
Abbiamo notato che per sapere solamente il totale, su WP7 ce ne vogliono 4, mentre su Android solamente 1 !

Le nostre considerazioni finali

Ci siamo posti la domanda: delle maschere di check-in, qual’è la più bella?
La risposta che ci siamo dati è “un mix tra le due”.
Più nel dettaglio:
l’etichetta sulla casella “Cosa stai facendo?” di Android è molto più intuitiva e “amichevole” dell’etichetta “segnalazione opzionale” che troviamo su WP7  anche se nelle linee guida dell’esperienza utente Microsoft Design Style (ex Metro Style) vengono esplicitamente consigliati messaggi diretti, vicini all’utente che contribuisca a far intendere l’applicazione come un’assistente personale.

L’immagine selezionata per essere condivisa assieme al check-in dovrebbe avere una anteprima più grande come quella in Android.

Per quanto riguarda lo sfondo, meglio uno sfondo sfumato o flat come su Android, in quanto colori più vivaci o disegnini, nonostante la simpatia, possono non far leggere chiaramente le informazioni delle maschere.

Possiamo dire che l’applicazione sviluppata su WP7 è più giocosa e più curata nelle finezze grafiche, ma per la rapidità di accesso alle varie funzionalità, Android è migliore.

Sulla carta, Android ha un sacco di plus, ma all’utente piace più quella su WP7 perchè è un interfaccia meno impegnativa, più smart e “simaptica”.

Su entrambe le versioni dell’applicazione c’è ancora secondo noi qualcosa da poter migliorare, anche se quella su Android sembra più “matura” rispetto a quella su WP7. Si nota soprattutto da alcune funzionalità secondarie che su WP7 mancano. Forse è dovuto alla scelta di un target utenti prettamente mainstream, crediamo però che, con uno studio più approfondito sull’interfaccia Metro di WP7 si possa tirare fuori una applicazione giocosa e semplice ma al tempo stesso anche rapida nella consultazione e nell’accesso alle varie sezioni.

 

Un ringraziamento a Luca per i contributi all’articolo e per i cornetti ! 🙂

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