Covid-19 e Buoni Spesa: Vecchi Sistemi (buoni pasto) e Nuove Soluzioni (sicure, trasparenti, open source e con costi praticamente inesistenti)

Covid-19 e Buoni Spesa: Vecchi Sistemi (buoni pasto) e Nuove Soluzioni (sicure, trasparenti, open source e con costi praticamente inesistenti)

L’arrivo inaspettato del coronavirus ha purtroppo generato la necessità di provvedere con urgenza all’assistenza di settori della popolazione più debole.

Per i Buoni Spesa il Governo ha incaricato i Comuni per la loro distribuzione essendo la struttura più vicina al territorio e che quindi ne conosce meglio le necessità.

Come riportato in questo articolo de La Repubblica i Comuni hanno adottato soluzione diverse fra le quali:

  • Buoni Pasti ordinari che generalmente hanno costi commissioni intorno al 10/12 per cento, che a detta delle società che li emettono per gestire questo i Buoni Spesa Covid sono scesi attorno al 3 per cento.
    Questi costi sarebbero “giustificati da costo del lavoro dei dipendenti, di sofisticati meccanismi antifrode, del sistema informatico che registra e controlla i ticket e delle procedure di rimborso veloce ai convenzionati”
  • Alcuni Comuni “hanno prodotto loro stessi buoni cartacei da spendere nel territorio e rimborsando i commercianti. Esponendo, però, a un rischio di riproduzione illegale alto nel caso non si sia riusciti a dotarsi in tempo di macchinari per la stampa antifrode.”

Queste soluzioni sono basate su metodi e processi vecchi, costosi ed in alcuni casi danno adito a comportamenti illegali.

Continua a leggere sul canale Vivido su Medium

Tags:
Claudio Menzani
cmenzani@vivido.it
No Comments

Post A Comment